Carissimi amici eccomi qui a dire al mondo che sono un Linuxiano convinto.
Perchè anche voi non registrate il vostro video “Anche io uso Ubuntu” e lo mandate online su Google Video ?
Ciao
il blog di Cubello Antonio, at the heart of technologies.
Carissimi amici eccomi qui a dire al mondo che sono un Linuxiano convinto.
Perchè anche voi non registrate il vostro video “Anche io uso Ubuntu” e lo mandate online su Google Video ?
Ciao
Dopo la migrazione della Polizia francese (Gendarmerie) a Mozilla Firefox, avvenuta nel Febbraio 2006 e che ha interessato 70.000 personal computer, il Parlamento francese si prepara ad utilizzare tecnologie opensource nei propri uffici. Giugno 2007: questa la data di inizio dei lavori in cui circa 1150 macchine verranno migrate a Linux, affidandosi a OpenOffice.org per quanto riguarda la produttività e a Mozilla Firefox come web browser.
La proposta è arrivata da Richard Cazenave e Bernard Carayon, membri attivi dell’UMP.
“Lo studio effettuato da Atos Origin ha dimostrato come il software opensource possa offrire sin da subito funzionalità compatibili con la tipologia di lavoro svolta dai membri del Parlamento. Ciò ci consentirà di risparmiare considerevolmente, nonostante dovremo sostenere costi relativi alla migrazione e successive sessioni di training per i nostri impiegati”
by ossblog
Richard Stallman, in occasione della 5° GPLv3 Conference, ha espresso il proprio commento in merito all’accordo Microsoft-Novell di cui tanto si parla in questi giorni. Secondo RMS, al momento non vi è alcuna violazione della licenza GPLv2 ma i problemi si presenteranno, invece, non appena la terza versione verrà completata.
“Quanto accaduto è che Microsoft non ha concesso a Novell un brevetto e, per questo motivo, il punto 7 della GPLv2 non è stata violato”. “Invece, Microsoft ha offerto un brevetto che riguarda esclusivamente i clienti Novell”.
“Probabilmente è una buona cosa che Microsoft abbia portato a termine questo accordo ora, poichè abbiamo scoperto che quanto presente attualmente all’interno della GPLv3 non include alcuna regolamentazione in merito a questo tipo di accordi. Ma non è troppo tardi e stiamo assicurandoci che la GPLv3 conterrà quanto ci serve per non permettere queste operazioni in futuro”.
“Ora che abbiamo potuto osservare questa situazione da vicino, non avremo problemi a stilare una serie di regole che blocchino questi accordi”. Non solo se riceverai un brevetto violerai la nuova GPL, ma anche se modificherai qualsiasi brevetto che possa compromettere sin dal principio le due parti”.
By Ossblog
Tre enti di ricerca italiani coinvolti: Enea e Cnr, poi l’Istituto di fisica nucleare (Infn) Firmato un accordo internazionale che porterà alla costruzione di un grande reattore sperimentale, chiamato Iter, per la produzione di energia da fusione nucleare. Domani a Bruxelles sarà siglato un accordo tra Europa e Giappone per la realizzazione di impianti complementari ad Iter
Parte “Iter”, International Thermonuclear Experimental Reactor, (reattore sperimentale termonucleare internazionale) un Progetto internazionale che ha l’obiettivo di produrre energia dalla fusione.
I ministri di Unione Europea, Stati Uniti d’America, Russia, Cina, India, Giappone e Corea, paesi che partecipano al progetto, hanno firmato ieri a Parigi, all’Eliseo, ospiti del presidente francese Jacques Chirac, l’accordo internazionale che porterà, a partire dal 2007, alla realizzazione del grande reattore a fusione nucleare.
Si tratta di una cooperazione internazionale senza precedenti che, come afferma il direttore generale di Iter, Kaname Ikeda, “potrà contribuire a creare una nuova fonte energetica per l’umanità”
L’impianto, che verrà costruito nel Sud della Francia a Cadarache, consentirà di svolgere esperimenti per la produzione di plasmi con Deuterio e Trizio e parallelamente di sviluppare le nuove tecnologie necessarie per le centrali a fusione del futuro.
Più in particolare, Iter è un esperimento di fusione termonucleare controllata, basato sulla configurazione detta “tokamak”, nel quale intensi campi magnetici confinano un plasma di forma toroidale che dovrà produrre più energia di fusione di quella consumata.
La macchina Iter avrà dimensioni confrontabili con quelle di una comune centrale elettrica e produrrà circa 500 MW di potenza per tempi prossimi all’ora, utilizzando pochi grammi di combustibile, Deuterio e Trizio, quest’ultimo ricavato all’interno del reattore dal Litio. Deuterio e Litio sono elementi abbondantissimi sulla Terra, disciolti nelle acque degli oceani o nelle rocce. La radioattività prodotta all’interno della centrale avrà tempi di decadimento dell’ordine dei cento anni, molto più brevi quindi di quelli delle scorie radioattive delle attuali centrali nucleari a Fissione. Inoltre il prodotto della fusione è l’Elio un gas nobile inerte.
La fusione è inoltre intrinsecamente sicura, perché l’eventuale perdita di controllo del processo porterebbe all’immediato spegnimento della reazione.
Per la realizzazione di Iter, prevista in circa 10 anni, si stima un costo di circa 5 miliardi di euro.
I risultati scientifici raggiunti hanno permesso anche all’Italia di svolgere un ruolo di primo piano sia nello sviluppo della comprensione della fisica dei plasmi, sia nella progettazione di Iter e dei suoi principali componenti e nella progettazione di IFMIF (International Fusion Materials Irradiation Facility), un impianto per la prova dei materiali critici del futuro reattore a fusione.
Tre sono gli enti di ricerca italiani coinvolti nelle attività: l’Enea, il Cnr e più recentemente anche l’Istituto di Fisica Nucleare (Infn).
I principali centri di ricerca si trovano a Frascati (il Centro Ricerche dell’Enea), a Milano (l’Istituto Fisica del Plasma del Cnr) e a Padova con il Consorzio Rfx (Enea, Cnr, Università di Padova e Infn).
Fa parte del Consorzio Rfx anche l’Istituto gas ionizzati del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Padova che opera da diversi anni, in collaborazione con diversi laboratori internazionali, con ricerche volte alla comprensione dei fenomeni di comportamento del plasma e con risultati significativi ottenuti sulla macchina Rfx. Sempre a Padova è prevista la realizzazione del principale impianto sussidiario di Iter, l’impianto NBI (Neutral Beam Injector) per lo sviluppo di acceleratori di fasci di particelle idonei a produrre il riscaldamento iniziale e il controllo della corrente in Iter.
A tale impresa partecipa anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che ha sviluppato nel laboratorio di Legnaro (Padova) alte competenze nel campo della fisica degli acceleratori di particelle.
Anche l’Istituto di fisica del plasma del Cnr di Milano svolge ricerche nel campo della tecnologia dei plasmi e della fusione termonucleare controllata. In collaborazione con la Svizzera, sta sviluppando Ecrh, una tecnica di riscaldamento a radiofrequenza per Iter; l’attività avrà base a Ginevra dove si svilupperà e verrà realizzato un impianto di prova.
Fonte Cnr
Non mi stancherò mai di vedere questo video. IBM ha fatto davvero un gran lavoro. Non avevo mai visto la versione italiana ma grazie a Pollycoke finalmente eccovi la versione italiana.
Bye
Come potete vedere in questo video, l’uso di micro$oft windows può causaredisturbi mentali e disordini motori.
Si consiglia l’uso di Linux Ubuntu 6.10 da prendere prima e dopo i pasti per il resto della vita.
Exaile è un ottimo player mp3 per il nostro amato linux.
Tra le caratteristiche principali notiamo la possibilità di visionare le copertine dei nostri mp3 e tantissime altre features intyeressantissime che non vi dico per sforzarvi a imparare l’arte dell’auto apprendimento.
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